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I progetti


Il Progetto di digitalizzazione dei manifesti – fase 1

IL FONDO MANIFESTI DELL’UDI

Il fondo dei manifesti dell’ Udi è formato  da circa 1500 pezzi per gli anni dal 1944 al 2017.  Presenta caratteristiche di omogeneità e originalità che permette di attraversare tutti i 73 anni di vita dell’UDI mettendo in evidenza immediata e plastica i momenti di maggiore attività, le parole d’ordine del movimento, la dimensione nazionale ed internazionale dell’associazione, i passaggi generazionali, i linguaggi ed i costumi, le reti politiche. Questi documenti consentono inoltre di mettere in rilievo l’attitudine conservatrice e di cura della propria memoria storica da parte dell’associazione che fa di questo fondo il suo fiore all’occhiello.

Il progetto di digitalizzazione dei manifesti fondamentale per l’Archivio Centrale dell’UDI risponde a due necessità: quella conservativa e quella di valorizzazione della memoria storica.

Conservativa: proprio perché prodotti per uno scopo preciso e non sono pensati per sopravvivere alla circostanzialità del loro messaggio e dell’evento al quale si riferiscono, i manifesti sono documenti particolarmente fragili. Inoltre, le dimensioni, il tipo di carta molto fragile, l’inchiostro usato rendono poco stabile a lungo periodo le informazioni e le immagini trasmesse attraverso essi. In particolare, la necessità di contenitori specifici e le dimensioni e la difficoltà di estrazione dai contenitori, hanno reso questo materiale poco consultabile e deperibile.

Valorizzazione della memoria storica. I manifesti sono stati scoperti come documenti storici solo da qualche decennio. Il connubio tra testo ed immagini a rende il manifesto una fonte plurisemantica che copre una varietà di aspetti storici che vanno dall’evento in questione, al linguaggio (anche grafico) usato, all’universo dei simboli e dei miti a cui sono spesso ispirati.

Il progetto di digitalizzazione dell’ UDI Nazionale, che riguarda l’Archivio Centrale, nella prima fase ha visto la scansione e metadatazione di 680 manifesti, 180 docummenti tra veline dei Gruppi di Difesa della Donna, documenti clandestini e numeri clandestini di Noi Donne (1944-’45).logoresistenza

Il progetto è stato finanziato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La digitalizzazione è stata realizzaata in collaborazionne con  Digilab il centro interdipartimentale di Ricerca de La Sapienza di Roma.

Tenendo conto della natura dei documenti, la metadatazione rispetta sia gli standard archivistici (ISAD, ISAAR, EAD-XML) sia gli standard specifici per i manifesti (ICCU).